13.06.2009 ENABLERS, Beatpol, Dresden
By DC • Giu 19th, 2009 • Category: ReportageGli Enablers sono un caso. Li vidi per la prima a volta Dresda 4/5 anni fa ed eravamo circa 20 persone, la scorsa settimana eravamo in 40. Nonostante un disco per la Neurot, un ex Swans alla chitarra ci sono certi gruppi che non fanno presa sulla gente. Sarà la loro anti esteticità, la loro semplicità e il modo di essere “diretti” a renderli poco simpatici alle masse. Ma si sa le masse deviano e portano ad ascolti troppo spesso molto standardizzati e che provengono dalla tanto critica televisione. La gente segue le mode non la musica, dunque quando c’è poca gente il gruppo è sicuramente valido. E questa sera infatti siamo ad ottimi livelli.
Prima degli Enablers ci sono ben due gruppi di supporto. I primi sono un duo, tali Schnaak, chitarra e batteria. Musicalmente vari hanno proposto un mix tra metal estremo e cose molto ritmate, quasi caraibiche. Proponevano uno spettacolo tipo cabaret con battute ecc… .
Subito dopo il loro show, durato circa un’ora, è il turno degli Antikaroshi di Berlino. Nonostante li ho già visti tre volte non mi convincono. Le canzoni sembrano (o sono) tutte uguali, infatti sembrava un’unica grande song. Io penso sia un problema della voce, troppo “statica”. Con loro si entra nel vivo del concerto perchè loro “escono”, come l’ultimo degli Enablers – Tundra , per la Exile on mainstream records (distribuita dalla Southern) una delle etichette più attive a livello europeo. Non tutti i gruppi sono validi, secondo me, però mi piace la loro politica…cioè di essere sempre in tour (e anche a prezzi politici, tipo questo 5 euro).
Un veloce cambio e subito gli Enablers sono sul palco. La voce di Pete Simonelli è più cruda del solito, ricorda il Nick Cave carico di anni fa, accompagnato dalle chitarre (sul palco ci sono 2 chitarre e non il basso) molto taglienti e molto ossessive. Le canzone sono recitate e poco cantate, storie pessime di vite vissute sempre al limite del reale e dell’irreale con finali a sorpresa.
A breve li rivedrò…





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