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Interviste Anima Virus

By Promofabrik • Mag 24th, 2009 • Category: Interviste

Hi Aurelio,

thanks for taking your time for conducting the interview with PromoFabrik.
Maybe you should introduce yourself a bit to our readers/listeners as they may not know you yet that well.

1) You have been around since 1996. Can you disclose some more about the work and history of „Anima Virus“?
1) Il progetto Anima Virus nasce come esigenza strettamente personale nel rappresentare musicalmente alcune fra le inquietudini più diffuse del nostro tempo (inizio dell’Era dell’Acquario) come ad esempio l’alienazione sociale,  il cinismo, l’oppressione chimico/psichica, il materialismo sfrenato, la sensazione angosciante della fine di un era, il cambiamento radicale della natura, etc..

2) What does the name „Anima Virus“ stand for?
2) Il nome del progetto nasce da alcuni giochi di parole e significati, spesso coincidenti anche in linguaggi differenti, che hanno come base etimologica termini presi dal latino antico e dal greco.
Il termine “Anima” sta ha significare spirito umano, consapevolezza dell’essere che unito al termine “Virus”, cioè sostanza venefica ed essenza malvagia danno vita ad un significato molto ampio in merito alle riflessioni sull’ umanità e sulla sua attuale condizione.
Penso che l’umanità abbia vissuto e stia vivendo la propria evoluzione distruttiva e autolesionistica delle proprie azioni su questo pianeta. Simbolicamente un comportamento per molti aspetti simile ai virus. E’ un nome che include di conseguenza una riflessione sull’angoscia e l’inquietudine estrema del singolo “virus”, cioè essere umano, che prende consapevolezza della propria condizione, della sua natura e del mondo corrotto che ha intorno.

3) Your album „End of the Eden“ has been released a few days ago. The name has inspired me on many speculations before listening to your music. What is this the core or common topic? Is it meant to be a concept album?
3) Dalla fine dell’Eden, e quindi dall’inizio della “nostra inevitabile trasgressione”, scaturisce l’ impeto costante e tribolato nel tentare il raggiungimento di una soglia “ gotica”.
Una soglia parificatrice. Un limite di contatto con un entità o una civiltà che polverizzi le illusioni antropocentriche e l’immobilismo spirituale.
Potrebbe essere interpretato come un concept album se si intende inquadrare l’atmosfera che si respira all’interno dei brani, quindi il loro sfondo o paesaggio sonoro, come un immersione all’interno di tante forti riflessioni sull’origine dell’uomo e le sue passioni, illusioni o conquiste nel corso dei secoli. In questo senso è un concept album.
Ma le correlazioni fra un brano e l’altro sono da intendersi meno intuitive o dirette.

4) When listening to your music, I personally feel a touch of old gothic bands and David Bowie in it. What are your musical heroes and influences?
4) Si, sono stato molto influenzato da alcune bands storiche della scena goth (più di tutti: Christian Death, Bauhaus, Sisters of Mercy, Play Dead, Neon) ma anche da Iggy Pop, David Bowie, Elvis , i Roxy Music, Billy Idol, i Japan e i Duran Duran e molti altri in generi diversi e distanti dal gothic rock! Ad ogni modo c’è da tenere presente che, molta roba che viene ed è stata definita “gothic da balera” ,dagli anni 90’ in poi, non mi ha influenzato minimamente e ne ha suscitato il mio interesse… e penso che questa differenza si noti.

5) Despite „normal“ contemporary gothic bands, you enrich your sound with electronic flavours which make it sounding much more fresh an new. How do you create the songs?
5) Parto da un concetto, da un idea. Immagino il brano.
Mi isolo. Lo contemplo nuovamente.
Accendo il sequencer, collego gli strumenti elettrici alla Daw , i synth gli amplificatori e lascio fluire tutte le idee come se fossero dei corsi d’acqua impetuosi che nutrono il fiume e generano alte e nere onde sonore….
Ad ogni modo non è facile ripercorrere tutti i passaggi che concorrono a creare quello che senti nell’album. E’ un lavoro che si diversifica sempre. Non ho un “metodo” standard nel programmare dei campionatori o nell’effettare delle voci o delle chitarre o nel curare lo slicing dei loop ritmici e delle drum machines.

6) If you are asked to describe your style of music, what would you say?
6) Oscura, originale, morbosa, “potente” , molto orecchiabile e ricca di sfumature.
Spesso mi dicono che i miei brani suonano tutti quanti come dei goth-hits senza pari in commercio e completamente fuori dalle mode o dalle tendenze.
E ciò è molto gratificante anche perché le ho sempre evitate epidermicamente. Trovo repellente il solo pensiero di adeguarmi alla scena per galleggiare in essa. In tutta sincerità, non avrebbe senso per me “normalizzarmi” in una scena sterile e soprattutto ripetitiva.

7) In your songs I perceive a strong philosophical background. Are you interested in such topics, or in biblic backgrounds like „Eden“?
7) Mi interessa molto, dal punto di vista storico, l’ipotesi che l’Eden sia realmente esistito molte migliaia di anni fa su questa Terra (o nei dintorni..). Che sia accaduta una sorta di ribellione della  razza umana nei confronti di una razza “superiore”,  la quale abbia scaturito una “estinzione culturale e fisica”; da qui, probabilmente, penso che ci sia una forte correlazione fra le immagini,  le rappresentazioni dei concetti divini e sovraumani molto simili nelle culture più antiche e lontane sul nostro pianeta.

8) Who or what is Zdzislaw Beksinski? Is there a story behind it?
8) Zdzisław Beksiński (1929 –2005) was a renowned Polish painter, photographer, and sculptor representation, with the best-known examples coming from his ‘fantastic realism’ period when he painted disturbing images of a surrealistic, post-apocalyptic environment. He soon became the leading figure in contemporary Polish art. He created very disturbing images, showing a surrealistic, post-apocalyptic environment with very detailed scenes of death, decay, landscapes filled with skeletons, deformed figures and deserts.
Il gelido surrealismo, le inquietanti visioni oniriche, i silenzi post apocalittiche dell’artista mi hanno influenzato tremendamente. Per questo motivo ho voluto tributargli un brano strumentale in “End of the Eden” cercando di riprodurre in chiave sonora le atmosfere dilatate ed angoscianti dei suoi dipinti.

9) If you sing about Adam, where did you leave Eve behind? ;-)
9) Nel brano “Adam” descrivo tramite metafore la genesi della razza umana, la quale potrebbe essere un po’ diversa da quella descritta da Sir Darwin!
Ma anche molto diversa dalle “verità velate” degli scritti sacri…
Ad ogni modo esiste un brano chiamato “Eva”  e parlerà dell’essere umano e della sua spiritualità: l’altra faccia della Luna simbolicamente .
Quella nascosta e più vicina agli “antichi saggi che vennero dal cielo”.
E credo sarà presente nelle prossime produzioni.

10) How comes that a Italian band has such a strong influence from Californian death-rock bands in it sound? Have you lived there once?
10) Mai stato in California.
Però molte audio cassette o Lps che ascoltavo ogni giorno fino all’alba venivano prodotti da quelle parti!

11) I have listened to the Echo and the Bunnymen-cover a lot and I have been surprised to get the song interpreted by somebody else at all. Why did you choose to cover that specific song of that great band?
11) Killing Moon è un brano che ho sempre apprezzato. E’ un brano sognante, estremamente romantico. La mia cover è una versione più decadente e “velenosa”, forse più in linea con il paesaggio desolato dei nostri tempi.

12) I have sadly never see you performing live yet. Are there any plans to go on tour?
12) Certo, le intenzioni sono proprio quelle di esibirci in diverse date in Europa nel corso dell’anno. Tramite il nostro sito www.animavirus.com verrete informati di tutte le attività concertistiche. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci alla seguente email: information@animavirus.com

13) Talking about the future, what are your plans for the future of „Anima Virus“?
13) Proporre la mia musica, avere un buon impatto sul mercato, esibirci nelle principali città Europee e non solo. Sopratutto migliorare, evolvermi nelle nuove composizioni…
Superarmi, sempre… e scavalcare la soglia gotica.

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