LUX INTERIOR R.I.P.
By DC • Mar 3rd, 2009 • Category: Articoli, In evidenza
A distanza di un mese dalla morte di Lux Interior, cantante, anima e soprattutto corpo dei Cramps, mi sembrava giusto scrivere 2 righe dedicate a quest’uomo.
Lanno 2009 si era aperto già con la morte di Ron asheton, chitarrista dei stooges, po ai primi di febbraio l’altro annuncio.
Uno dei primi dischi che comprai fu “Gravest Hits”, un ep di 5 mitici pezzi, con la loro foto in copertina e il retro con una foto di un palco semi distrutto durante un loro show. Da subito rimasi colpito da quel suono, Human fly, the way i walk…e iniziarono le mie ricerche. Poi arrivò una mitica videocassetta da Londra con diversi live e soprattutto quello al Napa State Mental Hospital, dove Lux saluta i presenti con una mitica frase…Somebody told me you people are crazy, but I’m not sure about that. You seem to be all right to me…E poi riuscirli a vederli live in un contesto veramente deprimente, una festival tra rancid e lag wagon, con un Lux già dopo la prima canzone nudo che si arrampicava sul palco e con un pubblico troppo ignorante per capire.
Ci mancherai Lux con le tue genuine provocazioni contro il perbenismo inscatolato della nuova musica ribelle.





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Ho avuto la fortuna di essere presente a quello che definisci “un contesto veramente deprimente, una festival tra rancid e lag wagon”, rimanendo estasiato dalla dirompente carica che scorreva nelle vene di quest’uomo, impossibile da comprendere se non dal vivo.
Sicuramente la scaletta del festival poteva essere pensata meglio, avrebbero meritato come minimo di chiudere una serata, ma ricordo anche che quell’anno era tutto compresso in una unica giornata.
Sono certo che più di qualcuno fra il pubblico era in grado di apprezzare e altri, magari piu giovani, avranno approfondito a seguito dell’esperienza del live.
In quell’occasione si ricordava un altro grande dipartito come Joe Strummer e ora un altro pezzo di storia non c’è più…
Vite veloci