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16.11.2008 – Christian Death + All my faith lost… Concerto Pieffe Factory (GO)

By Francis • Nov 20th, 2008 • Category: Reportage

Domenica 16 novembre 2008.

I Christian Death sono venuti spesso a suonare in Friuli o nel Veneto occidentale nel corso dell’ultima ventina d’anni, alternando concerti stupendi come quello del Velvet di Giais (1992) a performances non eccelse (Mithos di Meolo ’96, Rototom di Pordenone ’99), a serate pesanti e troppo metalliche con un Valor attorniato da musicisti che sembravano i Twisted Sisters (Cathouse di San Giovanni al Natisone, ’90). Insomma, mi accingo a vederli per l’ennesima volta.

Il piccolo Pieffe di Lucinico è un locale importante per il punk e il rock da almeno un paio d’anni a questa parte.

Di supporto ci sono gli All my faith lost, raffinatissimi, malinconici, lenti e romantici come non mai, penalizzati dal fatto di suonare in un ambiente non ideale per loro. C’è qualche problema tecnico all’inizio; il concerto scivola via lasciando in me due ricordi importanti: l’uso di un carillon avvicinato al microfono e la toccante “Land’s end”.

La musica cambia di brutto con gli energici Christian Death; il palco è riempito di veli bianchi squarciati e di rose rosse. La musica potente ed oscura, con delle scelte piuttosto varie. Iniziano con le splendide “Awake at the wall” e “Sleepwalk” da “Catastrophe Ballet” (’84) e proseguono con pezzi più nuovi tra cui un brano in cui la bassista Maitri (pronuncia Maìtri), dopo un balletto, canta la sua v…. (Pussycat). Non mancano in scaletta dei classiconi come “Believers of the Unpure” (la più famosa), “This glass house”, una sguaiata “Sick of Love” e l’oscurissima e graffiante “This is Heresy”. Insomma, è un autentico tuffo nel passato. Valor, da eoni un autentico animale da palcoscenico, è piuttosto amichevole col pubblico: fa qualche divertente battuta ed esorta i fans ad acquistare i loro cd.

Vestito in modo piuttosto grottesco, con un buffo cappellaccio che lo fa rassomigliare ad un guitto da strada ma tanto…siamo abituati ai suoi travestimenti.

Concerto corto e senza bis per una ragione precisa: i poveracci devono svegliarsi alle 5 del mattino per andare, se non ho capito male, in Serbia!

Ci saranno state un centinaio di persone, non penso di più. Dopo sono sciamate quasi tutte tranne qualche gotico ed alcuni cinquantenni che si sono messi a ballare con entusiasmo i classici della dark-wave!

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Francis: Nato il 4 luglio 63.Trasmetto a Onde Furlane dal 1984. Indigo esiste dal 1993.Ho scritto due libri in friulano, "La maree nere" e "Sense" più vari racconti sulla rivista "La Comugne". Collaboro con la rivista "Ascension". Di mestiere sono magazziniere.Dal 2004 sono la voce dei riformati Soglia del Dolore.
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