Lomography e la piccola compatta venuta dall’Est
By Creepy-Eyes • Ago 14th, 2008 • Category: Articoli, In evidenza
Se la diffusione on line di popolatissime art community ha portato all’affermazione di ben definiti standard artistici in ambito digitale (come tecniche di fotoritocco o fotomanipolazione), è con meraviglia e curiosità che ancora si scoprono nostalgici dell’epoca analogica che, con strumenti che ai più possono sembrare obsoleti, ancora si divertono a creare lavori capaci di fondere passato e presente con risultati coloratissimi ed affatto banali.
E’ il caso della Lomografia, movimento fotografico divenuto ormai cult. Tutto parte nel 1992 quando in un mercatino di Praga due studenti austriaci trovano la loro prima macchina Lomo, acronimo di Leningradkoje Optiko Mechanitscheskoje Objedinenie, che ne sottintende la provenienza sovietica. Questa compatta dai costi contenuti, fattore che ne ha determinato l’ampia diffusione, ha la sua caratterizzante principale nell’obbiettivo, che con una focalle di 32 mm conferisce alle immagini un effetto grandangolare con colori molto saturi e contrastati ed una vignettatura capace di donare ai soggetti un aspetto deformato ed una profondità unica, nonchè la genuinità di una foto scattata al volo senza troppi settaggi o preparazioni preliminari.
Proprio ciò che entusiasmò cosìtanto i due studenti che una volta rientrati a Vienna divulgarono le foto realizzate tra gli amici diffondendo così la lomo-mania e creando così il movimento dei lomografi. Ora a distanza di quasi 20 anni i lomagrafi (mezzo milione di membri) sono organizzati in Lomoambasciate, Lomomissioni, Lomoconcorsi e siti decisamente curati che ci spiegano tutto ciò che c’è da sapere sulla lomografia. Tra i contenuti proposti in queste pagine web, quelli che meglio riassumono tutto ciò che ruota e caratterizza queste fotografie o lomografie come le chiamano loro sono le cosiddette ‘10 regole d’oro’.
1. Porta la tua Lomo ovunque vai
2. Usala sempre, giorno e notte
3. La Lomografia non è un’interferenza con la tua vita: è parte di essa
4. Scatta senza guardare nel mirino
5. Avvicinati più che puoi
6. NON PENSARE
7. Devi essere Veloce
8. NON preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
9. NON preoccuparti neppure dopo
10. Dimentica queste regole !

Per entrare maggiormente negli aspetti tecnici, ovviamente, non esiste un unico modello di Lomo ma un’intera famiglia con membri molto diversi tra loro ma tutti pronti a regalarvi gran divertimento e velocità !
- Supersampler: sembra un po’ un giocattolo con tanto di caricamento a molla, ma è la regina del multiobbiettivo consentendo quattro immagini panoramiche su un solo fotogramma!
- Actionsampler: simile alla precedente nel funzionamento consente in tempi rapidissimi con un solo click di avere 4 riquadri sulla stessa fotografia.
- FishEye: uno dei più celebri effetti di distorsione sulle immagini a disposizione anche dei lomografi e non sono dei fotografi professionisti!
- LCA: il modello di riferimento ovvero quello compatto, realizzato per la prima volta a Leningrado, ormai prodotto solo manualmente ed in numero limitato.

- Holga: la più piccolina delle Lomo è anche chiamata toycamera prodotta dal 1982 per il mercato cinese. Si è aggiornata nel corso degli anni con l’obbiettivo fisheye e nuovi filtri per effetti spettacolari.
- Colorsplash: viene da una famiglia di Lomo in cui l’attenzione è andata tutta sul colore. Simile alla LCA ma dotata di flash multicolore e 12 filtri addizionali. Piccola parentesi sempre di questa famiglia Lomo Lito: i risultati Lomo, le basse preoccupazioni legate ad un usa e getta!
- FrogEye: la Lomo che potete usare sott’acqua con o senza flash.
Tra le altre cose da sapere sulle lomografie ci sono i ‘Lomowalls’ pareti intere costituite da file e file di lomo scatti spesso ripetitivi tutti ovviamente nel formato 7×10, ovvero il taglio in cui i due studenti viennesi fecero sviluppare le loro prime foto al rientro da Praga. Allora si trattava del formato più economico, ora invece si tratta dello standard di riferimento per tutti i lomagrafi. Tornando ai lomowalls beh la sensazione osservandoli è senz’altro quello di un orizzonte, colorato psichedelico e vorticoso!
Nonostante il continuo ed alacre lavoro dei lomografi dal 2005 il principale modello LOMO la LC-A (Lomo Compatta Automatica) è andata fuori produzione per gli elevati costi di manifattura. Dal 2006 però in Cina, viene prodotta la LOMA LCA+, modello replica sempre con lente russa o cinese e qualche funzione in più.
Tutto ciò vi ha incuriosito ma procurarvi la vostra prima Lomo sembra un impresa impossibile? Prima di organizzare anche voi una spedizione a Praga potette dare un occhiata qui oppure rimare comunque nei meandri del digitale e consolarvi con Photoshop e qualche tutorial ad hoc‘… ma non fatevi beccare !
Riferimenti e Credits
www.lomography.it
www.lomography.com
Creepy-Eyes: webmaster of Nivis-Regnum Gothic Portal and LIT - Alternative Blogzine
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