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Il desiderio del desiderio

By Ophelie Raven • Lug 19th, 2007 • Category: Recensioni
Presentato all’ultima mostra del cinema di Berlino ‘Sehnsucht’, in italiano ‘Desiderio’, è il secondo film della regista Valeska Grisebach.
‘Sehnsucht’ racconta una storia quasi ordinaria di tradimento nella provincia tedesca. In un piccolo paese nei dintorni di Berlino vivono due giovani sposi: Ella (Ilka Welz) casalinga e Markus (Andreas Mueller) fabbro e vigile del fuoco volontario. Un giorno Markus deve recarsi ad un corso d’aggiornamento per pompieri in una città poco distante.

In un ristorante incontra una cameriera, Rose (Anett Dornbusch), con la quale inizia una relazione. Dopo essere rientrato per qualche giorno a casa, Markus decide di ritornare da Rose per l’ultima volta. Lasciata l’amante, Markus spera di poter ritrovare l’equilibrio del suo matrimonio, ma invece Ella se ne và. Markus sprofonda così in una crisi depressiva e finisce col togliersi la vita.
‘Sehnsucht’ è indubbiamente un film di difficile assimilazione, in quanto poco scorrevole per alcune scelte di tagli e di pause eccessive su particolari non convincenti. La mancanza di dialoghi salienti, sostituiti da lunghi sguardi e silenzi che a volte parlano a volte annoiano, fa perdere alla storia la sua efficacia e il suo lato tragico. Nonostante le numerose difficoltà incontrate nella visione del film, c’è un elemento che colpisce (in positivo o in negativo a seconda dei gusti) ovvero il carattere realistico della recitazione e delle riprese, infatti, più che essere davanti ad una pellicola di cinema d’autore, sembra di vedere la realtà quotidiana estrapolata da qualche filmino amatoriale e casalingo.

Valeska Grisebach, che oltre ad essere la registra è anche l’autrice della sceneggiatura di ‘Sehnsucht’, ha tentato di esprimere nel suo film emozioni e concetti che potevano anche essere interessanti, come ad esempio quello della possibilità -che sì e della possibilità che- non intrinseca nelle scelte umane e del ‘capitare nel destino degli altri sconvolgendone i piani’, ma non è riuscita a rendere in fotogrammi ciò che a trovato con la sua analisi sul desiderio e sulle speranze. Visto gli spunti interessanti, ma non sufficienti, emersi da ‘Sehnsucht’ non possiamo che augurarci che la Grisebach, dotata indubbiamente di sensibilitàe profondità, riesca con il tempo a migliorare il lato espressivo dei suoi film.

http://www.sehnsucht-der-film.de/

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