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28.05 – Wave Gotik Treffen 2007

By Creepy-Eyes • Giu 6th, 2007 • Category: Reportage

Da tutti i bei sogni si è destinati a svegliarsi e così mi ritrovo al termine della mia avventura tedesca. Questa ultima giornata era caratterizzata da una serie di grossi nomi le cui esibizioni tendevano, direi quasi ovviamente a sovrapporsi. L’unica soluzione era selezionare un ristretto numero di gruppi e godersi gli ultimi istanti di questo evento che già giungeva al termine.

Der Fluch

Come si suol dire completamente ‘in fiducia’, a metà pomeriggio raggiungiamo il Parkbahne, venue che non avevo ancora avuto modo di visitare. La notevole affluenza di pubblico mi entusiasma ma ad esecuzione iniziata capisco di essere finita in un simpatico concerto gothic metal. Attitudini personali o meno, devo però ammettere che questi quattro attempati, il gruppo si è formato nel 1981, ne hanno di grinta da vendere. Nonostante la ‘tamarraggine’, il frontman Deutscher W per l’ultima canzone si mette anche a petto nudo nonostante un clima decisamente poco mite, bisogna riconoscere che con chitarra e batteria potenti hanno saputo far scuotere la testa ad un pubblico piuttosto trasversale composto da metallari, come da death rockers e medieval vestiti.

Per ingannare il tempo in attesa dei concerti serali, ci dedichiamo ad una non programmata ultima visitina all’Agra ed al Villaggio Pantano, pardon Pagano. Ultima incursione in cui io mi faccio decisamente prendere da malinconia vedendo smantellati gli stand che componevano il market dell’Agra ed osservando moltissimi partecipanti letteralmente ‘levare le tende’ dalla zona campeggio. Mentre il solito e puntualissimo tram ci portava al Werk II il magone andava scemando.

Zombina & The Skeletons

Questa era sicuramente tra le performance che più desideravo vedere, robetta direte voi ma anche la simpatia e lo humor sono importanti. Zombina fa il suo ingresso sul palco, abitino anni ‘60 e bocca sporca di sangue e se non è ubriaca ha per lo meno uno slancio tutto suo. Si rivolge al pubblico con un tedesco che sembra padroneggiare abbastanza bene, la band è di Liverpool, e che ovviamente esalta il pubblico.
Tra i pezzi, provenienti in particolare dall’ultimo album Taste The Blood of Zombina, Leave My Brain Alone (cantata dal chitarrista), la dolcissima, romanticismo zombie ovviamente First kiss e l’irriverente End of the world. Cambio d’abito veloce a metà concerto e via si riparte.
Chicca della serata la canzone Prom Night se non erro, in cui il ritornello ‘I’m not having fun and I wanna go home’ cantato con voce particolarmente infantile veniva accompagnato dal coro degli altri membri del gruppo e dalle sole bacchette della serata.
Da rimproverare invece le eccessive ed inspiegabili pause tra una canzone e l’altra nella prima parte del concerto, riempite dai deliri poliglotti di Zombina.
Ci godiamo l’ultima canzone ma mentre fuggiamo verso l’uscita vengono annunciate nuove tracce: nessun tentennamento parola d’ordine Dernière Volontè.

Un taxi condotto da un personaggio debitamente disonesto ci porta al Volkspalast/Kuppelhalle, certamente la location più suggestiva in cui abbia avuto modo di mettere piede durante il festival ed alla quale voglio dedicare qualche riga descrittiva.

Si tratta di un edificio circolare a sezioni concentriche, composto da una sala centrale, quella che ha ospitato il concerto, decorata con pareti rosse, balconcini e colonne bianche e imponenti lampadari di cristallo. A circondare questa sezione altri spazi circolari arredati in stile Eyes Wide Shut con drappi sui soffitti e statue orientali.

Dernière Volontè

Ho la fortuna di prendere posto in seconda fila e già vedere il rigore con cui il percussionista sistema il suo laptop da una certa emozione.
La performance si apre con Au Travers Des Lauriers hit di punta del secondo album Devant le Miroir. Il duo francese, con la sua impecchebile tenuta marziale, da subito vita ad un’esibizione coinvolgente creando veramente un’atmosfera d’altri tempi. L’uso del computer movimentato dalle percussioni suonate dal vivo tengono letteralmente inchiodati gli occhi del pubblico. Il percussionista martella sui timpani e sul rullante con serietà ed allo stesso tempo con eleganza mentre il cantante Geoffroy si muove ammiccante rivestendo quasi il ruolo di un tombeur de femmes in panni militari. Dalle voci raccolte post concerto molti infatti si sono stupiti di questo nuovo atteggiamento della band, le cui performances di qualche tempo fa erano caratterizzate da una discrezione ai limiti della timidezza.
A metà concerto fa la sua comparsa un’altra hit Le poison proveniente però dal primo album. Suoni pomposi ed un stile alto mantenuto per tutto il concerto. Verso fine concerto i due si concedono una pausa, appoggiati al bancone che stà dietro il palco, scherzano tra loro e dirigono sguardi verso il pubblico a metà tra il beffardo ed il compiaciuto.
Una volta ritornati sul palco fanno dono di altre splendide canzoni e dei bis, continuando a scherzare col pubblico al quale viene diretto due volte il microfono per cantare. Scena tra il delirante ed il buffo quella del cantante che si getta tra il pubblico e bacia sulla bocca una persona che poi ho scoperto non trattarsi di una ragazza!?!
Insomma volevo assistere ad un live all’insegna della serietà ed invece ne ho assisito ad uno show militar-popstar. La stima nei confronti della band rimane inalterata e forse anche amplificata da questa nuova vena ironica! Ottimo concerto.

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Se già la serata mi era sembrata perfetta la voce che annuncia il “Neofolk and Military Pop Afterparty” mi fa comparire in volto un’espressione da apparizione mariana! Nella contigua Kantina, particolare sala/club caratterizzata da un arredamento che mescola urban style a stile rustico, inizia un dj set di tutto rispetto con Ordo Rosario Equilibrio, Current 93, Forseti, Spiritual Front, Nick Cave e perchè no Joy Division che non guastano mai. Si avviano decadenti danze alle quali mi unisco non dopo aver brindato a questo mio primo Treffen con un calice di vino rosso. Questo party ha rappresentato veramente la cigliegina sulla torta.

The end

Pics Creepy-Eyes & Satyricon

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