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26.05 – Wave Gotik Treffen 2007

By Creepy-Eyes • Giu 4th, 2007 • Category: Reportage

La formula per il secondo giorno del festival consta in: pomeriggio disimpegnato con ritmi ebm e surrogati all’Agra e maratona death rock per la sera al Werk II.

Angels & Agony

Questa band di Rotterdam, in cui nome farebbe più pensare ad un gruppo metal, propone un electro apprezzabile che soprattutto sembra essere molto conosciuta ed gradita al pubblico locale. Insomma anche qui ritmi ballabili per un concerto leggero. L’unica punta di adrenalina è stata costituita dall’affiancarsi al cantante del gruppo di un altro vocalist, che un’autoctona’ carica di entusiasmo mi spiega chiamarsi Psichy, se non erro, ed essere stato celebre negli anni ‘80.

Les Amies De La Nuit

Le sonorità di questo gruppo ricalcano così propriamente le sonorità del gruppo precedente che a posteriori mi stupisce la provenienza dalla Florida. Stessa musica quindi solo meno piglio sul pubblico e tenuta piùsobria per i musicisti.

Sempre sotto un caldo torrido ci dirigiamo verso il Werk per, come anticipato la nostra bella scorpacciata di death rock.

The Last Days of Jesus

Senza esagerazione devo confessare che il concerto di questa band death rock slovacca è stato uno dei migliori live a cui abbia assistito durante tutto il festival. Mary0 the robotjoker e compagni con una tenuta che mescola la serietà della cravatta al trucco zombie mi hanno entusiasmato dall’inizio alla fine. I loro pezzi sono carichi di grinta, un gothic-punk come lo definiscono loro, con basso e chitarra in evidenza ed una voce nevrotico-cantinelata. Il front man si sposta frenetico su e già per il palco, fa smorfie e crea un’inevitabile contrapposizione con la compostezza con cui gli altri del gruppo eseguono le canzoni. Promossi a pieni voti.

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Frankestein

Si fa un balzo dall’altra parte dell’oceano ed arrivano i Frankestein. Il frontman, sigaretta e birra alla mano da subito crea uno show irriverente e provocatorio, che alla battuta ‘You hate my president? I hate my president too’ spazza via ogni dubbio sulla provenienza geografica della band! E con i Frankstein il rock ‘n’ roll si fa horror e psicotico, riprendendo addirittura in un pezzo un la voce di Elvis e scatenando dopo poche canzoni un bel Moak’s Pogo tra le prime file.
Il finale dell’esibizione lo definirei ‘goloso’: prima il frontman getta, letteralmente, sul pubblico i miseri resti di uno scheletro di plastica di cui ho la fortuna di portarmi a casa una mano e poi si cimenta in una cover in cui attenzione e coro sono d’obbligo: I wanna be your dog (Iggy Pop, Mephisto Walz)

45 grave

La formazione ovviamente non è quella degli anni 80, il chitarrista è lo stesso dei Frankestein, ma lo smalto pare essere inalterato. La cantate Dinah Cancer si muove a metà tra leonessa e regina oscura. Sfortunatamente non avevo avuto modo di approfondire la conoscenza di questa band ma tra tutte le influenze che la caratterizzando il debito verso il punk è sicuramente quella più evidente.
Tra i pezzi proposti spiccano Wax e Partytime che tutti sembrano conoscere.

Frank the baptist

Dopo i 3 concerti appena descritti per godersi questo ultimo concerto era necessario fare appello a tutte le energie rimaste, soprattutto perchè già ascoltando l’album avevo notato dei cali di carica nelle canzoni che temevo verificarsi anche dal vivo. A concerto iniziato però tutto ciò si trasforma in un semplice contrasto con la frenesia dei gruppi precedenti. Canzoni piacevoli, ben legate tra loro. Tra un pezzo e l’altro alcuni ringraziamenti alla Strobelight Records, etichetta che ha pubblicato i 3 album della band. Tra le chicche del concerto un pezzo fatto iniziare con la canzone ‘Bang bang’ di Nancy Sinatra e la canzone ‘If I speak’ in cui si sono radunati sul palco anche i membri dei 45 grave e dei Frankestein per un adunata in stile ‘original californian death rock’ come lo definisce Frank T.B a cui il cantante dei Frankestein aggiunge la battuta molto hip hop ‘West Coast’ . Sul palco si scatena un vero e proprio circo con il cantante dei Frankestein che passeggia in giro sventolando uno strano cartellone e gli altri membri dei 45 grave che paiono non sapere una strofa della canzone, ma infondo non era questo il punto. A teatrino finito Frank T.B sarcastico si scusa per il ‘Freaky Zoo’. Ancora qualche canzone e poi uno scroscio di applausi del tutto meritati.

Pics Creepy-Eyes & Satyricon

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