Alejandro Jodorowsky
By Liria • Apr 1st, 2007 • Category: Articoli
Come una di quelle melliflue creazioni nel limbo sottile tra vita e arte, Alejandro Jodorowsky è sicuramente una figura che anche se vista con solo curioso scetticismo, risulta inevitabilmente attraente.
Personalità decisamente complessa da delineare, di un genio spesso devotamente e acriticamente adorato.
Alejandro Jodorowsky è scrittore, cineasta, fumettista, pensatore, nasce in Cile nel 1929 ma proviene dall’Ucraina e sicuramente anche da qualche irriverente fantasia. Nel periodo universitario lo sappiamo sincero simpatizzante di circo e marionette e il suo ritorno in Europa, negli anni ‘60, sembra avere, tra le sue ragioni, delle lezioni di mimo da Marcel Marceau.
Carnevalesco ed esoterico Alejandro, fonda una decina d’anni dopo il suo arrivo in Francia, – con un gruppo di amici che comprendono il drammaturgo spagnolo Fernando Arrabal – un movimento magico teatrale devoto al caprino dio Pan.
Il movimento Panico assume contorni mistici e dottrinali, diventa la metafisica filosofia dell’irreverente, barocco, eccessivo Jodorowsky.
Proclama un universo prevedibile ma instabile, dove siamo tutti artefici di un destino
a cui possiamo risalire tramite la nostra intima, inconscia volontà e con il sussidio quasi magico della lettura dei tarocchi (suo un restauro degli antichi tarocchi di Marsiglia) per volgerci verso una diversa prospettiva di esistenza. Ed ènei suoi Parigini Cabaret Mystique, un po’ show e un po’ terapia di gruppo, che ancora oggi offre le sue sedute di psicanalisi panica.
Più che psicanalisi, Psicomagia. E’ una scienza sui generis quella di Alejandro, uno psicomago, come dice in un suo libro del 1997 [Psicomagia, una terapia panica, Conversazioni con Gilles Farcet], dove tra consigli pratici e un invito ad azzerare l’abitudine e la quotidianità, offre una surreale opportunità di felicità.
La sua spiritualità si intreccia profondamente in tutte le attività della sua multiforme carriera e trova ampio respiro nei suoi film, dai quali principalmente deriva la sua notorietà, sia come regista che attore (lo vorrà Battiato nel 2005 in Musikanten)
Dopo Il paese incantato del 1967, si evidenzia al pubblico con i suoi due film culto El topo del ྂ e tre anni d
opo La montagna sacra.
Pellicole estremamente simboliste e surreali, il Messico nello sfondo e numerosissimi i richiami biblici e alla personale dottrina Jodorowskyana, nel vorticare continuo e sensuale di provocazione e magia. Riescono le pellicole a contenere tutto questo?
Nel suo ritorno in Francia accoglie la proposta, che resta incompiuta per una serie di problemi di produzione, di realizzare la trasposizione cinematografica del romanzo di Frank Herbert Dune.
Un’opera che si prospetta michelangiolesca, Salvador Dalì tra gli attori e Giger alla sceneggiatura.
L’autore che non è stato Alejandro, lo sarà David Lynch dieci anni più tardi.
Particolare attenzione del pubblico anche con la sua sesta opera cinematografica, Santa Sangre. Uscito verso la fine degli anni 80 è un thriller denso di psicanalisi che avvolge in un eden onirico, estremamente visionario e violento. Gradito forse più facilmente ai cultori del gore.
Nella letteratura è spirituale e metafisico (Quando Teresa si arrabbiò con Dio 1
994 – Albina o il popolo dei cani 2001), teso continuamente ad approfondire il rapporto tra l’umano e il divino, con un costante occhio esoterico che spazia dalla lettura dei tarocchi alla cabala ebraica. Particolarmente attento alle potenzialità dell’arte poetica, prudente con quella scrittura in grado di addentrarsi nelle nostre zone d’ombra: nella stravaganza dei suoi messaggi, quello che vuole farci trovare è una personalissima gioia di vivere.
Diventato amico – durante la realizzazione di Dune – di uno dei più talentuosi fumettisti di fantascienza degli anni 70, Moebius , mantiene con lui un sodalizio artistico che lo porta ad intraprendere anche la carriera di sceneggiatore di fumetti e con lui produce numerose opere considerate tuttora tra le migliori del periodo, come L’Incal, Le avventure di Alef-Tau e i Tecnopadri.
Per le citazioni filmo/biblio/fumettografiche vi consiglio direttamente il suo





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