THE MARK OF MR. DOCTOR- Una retrospettiva su Devil Doll -
By Kingmob • Gen 17th, 2007 • Category: Articoli| Nel 1994 ebbi la fortuna e l’onore di conoscere di persona un autentico genio, vero personaggio d’altri tempi dalla creatività oscura e multiforme, schivo e misantropo, un’artista realmente affascinante. E questo, come dovrebbe essere sempre, principalmente per via delle sue opere. |
Tutto, come spesso accade in questi casi, avvenne in un susseguirsi sconcertante di coincidenze.A casa di un mio amico, vidi la classica cassettina registrata con la copertina disegnata dal proprietario, (che in questo caso era la sorella maggiore del mio amico). Due occhi minacciosi e la dicitura DEVIL DOLL. Inutile dire che ne fui subito incuriosito.
Conoscendo i miei gusti musicali, il mio amico me la prestò, aggiungendo che sicuramente il genere mi sarebbe piaciuto molto. All’interno della custodia c’era scritto: Side A ‘Mr. Doctor’-Side B ‘Eliogabalus’.
Arrivato a casa, ascolto quest’album, aspettandomi un normale gruppo rock, e invece ‘arrangiamenti orchestrali, ma non sintetici, è una vera orchestra quella che suona. Ci sono parti di violino strazianti, oscuri cori baritonali, un’atmosfera angosciante su cui Mr. Doctor sussurra, balbetta, geme con voce di bambino, bisbiglia inquietanti perversioni e ti proietta improvvisamente in una dimensione sofferente e buia. E’ amore al primo ascolto.
Nei mesi successivi riesco a procurarmi tutte le opere fino ad allora uscite del progetto, scoprendone man mano i contorni da leggenda urbana che definiscono Devil Doll come un prodotto assolutamente atipico e geniale, difficile da collegare a riferimenti mainstream nell’attuale panorama musicale.
Procurarsi il loro materiale è molto difficile, in quanto di ogni album è stata fatta solo una tiratura limitata che non supera le poche centinaia di copie.
In seguito, ebbi modo di scoprire pian piano quella che era la storia del gruppo, ricomponendola attraverso le recensioni e gli articoli su di esso che trovavo in varie fanzine di musica Progressive.
In questa sede DEVIL DOLL veniva definito un progetto ‘Dark-Progressive’, il che può dare una vaga traccia di ciò che ci si può aspettare, ma che al tempo stesso è fortemente riduttiva come definizione. In effetti, la musica di Mr. Doctor, unico compositore per quanto riguarda sia le partiture strumentali che le liriche, non si può etichettare; essa potrebbe essere riconducibile anche alla musica classica contemporanea.
Scopro così, poco a poco, che i Devil Doll hanno addirittura dei Fan Club americani e giapponesi, ma che sono praticamente sconosciuti in Italia. (la cosa non mi sorprende molto, comunque).
Il misterioso ‘Signor Dottore’ incide all’inizio un album dal titolo ‘The Mark Of The Beast’ che però non viene mai pubblicato, in quanto considerato un ‘lavoro personale’.
Il gruppo prende il nome da un film del 1932 di Tod Browning (quello di Freaks, per intenderci)Il loro primo album ufficiale è ‘The Girl Who Was Death’ (1989), ispirato alla serie cult degli anni 80 ‘The Prisoner’ndi Patrick McGoohan. Durante la seconda performance ‘live’ dell’opera di cui erano state stampate 500 copie, 150 di esse vengono distribuite al pubblico (ognuna con un artwork diverso, di cui autore è lo stesso Mr Doctor; in alcune pare abbia utilizzato addirittura il suo stesso sangue), le restanti 350 vengono distrutte. Episodi come questo alimentano sempre di più l’alone di mistero attorno a questo personaggio, la cui misantropia nei rapporti con media e pubblico diviene addirittura leggendaria.
All’epoca, due differenti line up sono all’opera sotto il monicker Devil Doll: una a Ljubljana (Slovenja), l’altra a Venezia, sempre sotto la guida del nostro.
Nel Luglio del 1990 viene pubblicato ‘ELIOGABALUS’, il disco con cui li ho scoperti, e in settembre ne esce la versione in CD.
L’anno seguente, in dicembre, viene registrato ‘SACRILEGIUM’ altra opera ispiratissima dal respiro inquieto e angosciante, di cui nel Marzo del 92 viene presentata una performance live alla chiesa di Trnovo che incorpora anche alcune sequenze del film ‘The Sacrilege Of Fatal Arms’, di cui Mr Doctor è autore e regista. Il suo genio poliedrico si esprime anche in questa parallela attività cinematografica, che lo poreteràanche a tenere alcuni corsi di cinematografia all’università di Ljubljana, alcuni anni dopo. Il Film verrà presentato nella sua interezza il capodanno seguente.
Nel 1993 le registrazioni di un nuovo album vengono distrutte da un incendio che rischia di uccidere anche il Genio e il tecnico Jurij Toni (che aveva in precedenza lavorato coi Laibach) dovrà addirittura essere ricoverato in ospedale. Nel Giugno e Luglio del 1994 I Devil Doll si presentano in diverse performance non annunciate; lo stesso anno, fortuitamente, riesco a conoscere di persona Mr Doctor, di cui penso di essere veramente uno dei pochi che ne conosce il vero nome. Abbiamo un’interessante conversazione sul suo pensiero riguardo ai diritti d’autore, pensiero che mi trova perfettamente d’accordo (la SIAE sembra un’associazione a delinquere legalizzata). A Settembre Mr Doctor decide di ri-registrare ‘DIES IRAE’, l’opera non ancora venuta alla luce fino ad allora. Le parti di organo verranno ragistrate alla basilica di Monte Berico a Vicenza da Michel Fantini Jesurum.Il disco verrà pubblicato su CD nel 1996 dalla Hurdy Gurdy records, etichetta privata dei Devil Doll, che ha finora stampato e distribuito tutti i loro lavori.
Lo stesso anno, Mr Doctor e Francesco Carta, pianista nell’ensemble, scrivono la colonna sonora per il capolavoro del cinema muto di Jean Epstein ‘THE FALL OF THE HOUSE OF USHER’ ed in ottobre creano la’Devil Doll Chamber Orchestra’ per suonare la soundtrack. Ma la storia di questo gruppo misterioso è fatta anche di presentazioni ufficiali dei lavori alla stampa alle quali Mr Doctor NON presenzia, o di suoi rifiuti alle richieste di Fan Club e etichette di ristampare i suoi lavori.
La Discografia essenziale:
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Kingmob: Fabrizio Milovich (aka "KingMob", aka "Mylo", solo alcune delle sue identità alternative), nato nel 1974, attualmente risiede all'Arkham Asylum, in una cella imbottita che di recente ha assunto prospettive pericolosamente lovecraftiane...
E' religiosamente tabagista e scrive nei rari momenti di lucidità. Autore tra l'altro dei racconti "Il sorriso dello stregatto", "L'anno in cui tutti mi offrivano da bere" e del romanzo "Il caffè Zen" rimasto incompiuto e che verrà pubblicato postumo grazie a particolari accordi editoriali, dichiara di ispirarsi ad Alan Moore, Neil Gaiman e Grant Morrison, ma essi, se interpellati, negheranno.
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Mr Doctor è un genio. Bell’articolo.
Solo una cosa, Il Dottore è italiano?
Sì, il Dottore é italiano.
Anch’ io conosco i DEVIL DOLL, gruppo che adoro,conosco il vero nome di Mr. Doctor. Sai nulla di eventuali pubblicazioni dopo DIES IRAE? Se ti fa piacere contattami a: chiusano66@virgilio.it
Ancora non mi capacito del fatto che Mr.Doctor sia italiano…
La cosa non mi torna…Dove risiederebbe?
Cmq, vorrei avere informazioni sul Dottore
Sono una regista e mi piacerebbe sapere qualcosa sui film di Mr.Doctor.
E’ molto importante….la prego di contattarmi al più presto.
Grazie
Scusa il ritardo nel rispondere, Beatrice, ma ho avuto un pò da fare. Allora, non rispondo privatamente a questo commento perchè può essere utile anche ad altri lettori che siano interessati alle attività di Mr Doctor e del progetto Devil Doll. Purtroppo, i film del Dottore credo siano stati proiettati solo ibn rare occasioni, e, a parte il Dottore stesso, non mi pare esistano altre persone in possesso di eventuali copie dei filmati. Per quanto riguarda l’attuale residenza di Mr Doctor, le ultime notizie dicevano Ljubliana, ma non sono che voci di corridoio che mi sono giunte, comunque all’estero. Mr Doctor è Italiano, ma la cosa non ci dovrebbe sorprendere copsì tanto: la nostra terra ha prodotto in ogni tempo dei Geni, in ogni campo. Il problema é, secondo me, che poi ci sfuggono…
Mr. Doctor dovrebbe essere nato in Slovenia, ma è comunque di origine italiana, e dovrebbe avere anche nome e cognome italiani, come forse potrai confermare…
Confermo, Adriano.
Salve Kingmob, questa è il mio indirizzo di posta elettronica.
Spero mi contatti al più presto…
P.S. ho visitato la sua pagina myspace!
bea-87@libero.it