14/06/06 Placebo @ Lubiana
By Dark Cloud • Giu 21st, 2006 • Category: RecensioniNel mezzo di un tramonto già intorpidito dal calore estivo vedo comparire sul palco del Central Bezigrad Stadium un gruppo “spalla” di estremo lusso, formato da un americano, uno svedese e un inglese, in arte i Placebo. Occhiali da sole il primo, a dorso nudo gli altri, mi danno piacevolmente la sensazione di essere ad un festival estivo mitteleuropeo.
Sotto l’egida dell’angelo piumato corbijniano giungono subito alle mie orecchie le melodie del nuovo LP come il singolo “Infra-Red” (opener dell’esibizione), la title-track “Meds”, “Because I Want You” e altre. Stefan Olsdal non rinuncia ad avvicinarsi ai fan affacciandosi spesso sulla passerella che s’incunea nel pubblico (forse più di quanto non farà poi Dave Gahan): imbraccia per lo più la chitarra lasciando il basso al nuovo tour-man Alex Lee, incombenza di spessore in pezzi cardine come “Every You Every Me” e “The Bitter End”. Tra un cambio di strumento e un altro, Molko parla poco col pubblico, ma il suo cantato cristallino e la ritmica di Steve Hewit fanno reggere costantemente in alto il livello del loro “glam punk” che è pregio ma anche limite dei Placebo. Spiccano tra tutte l’ariosa hit “Song To Say Goodbye” (Bill Lloyd alle tastiere), vera perla del gig, l’intepretazione “Running Up That Hill” di Kate Bush, davvero convincente, soprattutto rispetto alla versione da studio di qualche anno fa e “Twenty Years”, allungata all’estremo.
E approposito di estremi, incomparabile quanto curiosa l’impennata “ormonale” nel passaggio da un frontman all’altro: alzi la mano chi è voluto venire a Lubiana per tutti e due. Io l’ho alzata, e non solo per loro.
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