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Intervista a Francesco Dimitri

By Creepy-Eyes • Mag 21st, 2006 • Category: Interviste
Comunismo Magico    

Neopaganesimo
Case pi� stegate del mondo

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  Venticinque anni, studente alla Sapienza, 4 libri all’attivo e tutte le carte in regola per farsi notare da un pubblico sempre più ampio nell’ambito delle tematiche occulte ed alternative. Francesco Dimitri parla in L-I-T dei suoi libri.   

Creepy-Eyes: Ciao Francesco, ti ringrazio anticipatamente per questa intervista.Tu sei giovanissimo eppure hai già pubblicato 4 libri che hanno sicuramente destato una certa attenzione.
Quali caratteristiche ritieni debba avere lo scrittore italiano nel 2006 per riuscire a farsi notare da pubblico e critica?

Franceso Dimitri: Domanda complessa. Di sicuro il mercato italiano non è facile: detta senza complimenti, c’è più gente che scrive che gente che legge. Quindi dò una risposta banale: non esistono formulette. Certo alcune cose aiutano. La principale è provare piacere in quello che fai. Se scrivi per dimostrare qualcosa, o per mandare un messaggio, stai partendo con il piede sbagliato, per come la vedo io. E’ necessario provare un piacere carnale per quel che fai. Poi, devi avere rispetto per il pubblico. E’ piùcomplesso di quel che sembra: dopotutto sono loro che comprano, non hanno il dovere di leggerti. Quindi uno scrittore ha il dovere (lui si) di esser chiaro e divertente, senza per questo cadere nei luoghi comuni. Senza considerare i suoi lettori una massa di imbecilli – cosa che più di qualche scrittore fa. E poi serve una discreta dose di culo, ovviamente. Quello è come il prezzemolo, serve sempre.

C.E: Ma cominciamo a parlare dei tuoi libri. Trova un aggettivo o una parola per ogni tuo libro.

F.D:
comunismo magico: nuovo.
guida alle case più stregate del mondo: straniante
neopaganesimo: chiaro
manuale del cattivo: divertente (e aggiungo un verbo: spero)

C.E: Parliamo di ‘Neopaganesimo Perchè gli dei sono tornati’è in cui spieghi come oggi, grazie soprattutto ad internet, miti e divinità del mondo antico siano ritornati incredibilmente attuali. Bene in questo fenomeno quanto conta il fattore ‘moda’, vedi l’enorme boom della wicca di qualche anno fa, e qual è il peso di un reale desiderio profondo nelle persone di ricercare in altre qualcosa che forse il cristianesimo non ha dato loro?

F.D: anche questa è una domanda complessa, cui non è possibile rispondere in poche righe. semplificando, ci sono due cose da tenere presente. innanzitutto, la wicca ha caratteristiche molto in linea con alcuni aspetti della società di oggi: ad esempio, la sua organizzazione decentralizzata, in network, o la proposta di vie personali verso il divino.
quindi, soddisfa esigenze che altre religioni stentato perfino a inquadrare.
d’altro canto è inutile negare che l’aspetto moda è importante: ma la moda in sè è un fenomeno che risponde a domande esistenziali. esistono molti studi sociologici a riguardo: comprare un vestito, a volte, è un atto sacro, per strano che possa sembrare.

C.E: Passiamo a ‘Guida alle case più stregate del mondo’ Vuoi spiegarci come questo ‘più’ distingua il libro da una semplice raccolta di luoghi infestati da spiriti irrequieti.

F.D: beh, di raccolte ce ne sono moltissime, e dicono poco più di quanto si possa trovare in Internet.
la “Guida” invece si propone un altro scopo: raccontare storie. il bello delle storie di case stregate è che sono belle storie. si creda o no ai fantasmi, le storie restano e invece di accennare a molte io ho preferito raccontare a fondo le più interessanti, intrecciandole con la storia dei luoghi in cui sono le case: e quindi le storie di fantasmi diventano storie d’amore e guerra, di vita quotidiana, oltre che, ovviamente, di fenomeni bizzarri. come dire: meglio la qualità della quantità.

C.E: Ed ora il libro verso il quale sono più curiosa. ‘Manuale del cattivo ‘ Cattivi si nasce’ in cui abbandoni le tematiche esoteriche-paranormali e proponi un vero e proprio manuale per sviluppare e/o affinare la propria cattiveria.

Potrebbero esserci dei benefici a livello sociale se tutti seguissimo la ‘via bastarda’ od è una strada solo per pochi eletti?

F.D: io credo che i benefici ci sarebbero: vivremmo tutti molto meglio. perchè il vero cattivo è solo una persona consapevole. Non è un violento o un sanguinario, tutt’altro. E’ dai buoni che bisogna guardarsi: sono loro quelli davvero pericolosi.

C.E: Bene Francesco direi che è tutto, grazie mille per il tempo che ci hai concesso. Ti lascio carta bianca per l’ultima battuta, concludi come credi, scatenati con l’autopromozione se vuoi!?!

F.D: Avviatevi lungo la Via Bastarda. Capirete subito che cosa vi siete persi finora…

Ma Francesco non scrive solo libri: pubblica articoli su riviste nazionali, partecipa a trasmissioni e ci racconta la sua visione del mondo sotto la lente del “Immaginauta”

Se volere leggete tutto ciò che combina ecco il suo blog http://immaginauta.blogspot.com

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4 Responses »

  1. Bell’intervista!
    leggerò sicuramente “Manuale del cattivo” perchè già penso che la “via bastarda” sia la migliore!

  2. Lo penso anchio! :mrgreen:
    Penso che ti potrebbe interessare molto anche Neopaganesimo.

  3. Manuale del cattivo..
    dovrei leggerlo, se non altro per vedere se siamo arrivati alle stesse conclusioni…

  4. [...] infatti ne precisa spesso gli intenti (nel finale ad esempio, ma anche in diverse interviste pubblicate sul [...]

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